Pasqua 2020 Auguri e richiesta

A tutti i parrocchiani.

Cari amici,

             desidero anzitutto rinnovarvi gli auguri di buona Pasqua. E’ comunque una Pasqua buona, perché non c’è sepolcro che possa trattenere la Vita.

 Mors et Vita duello conflixere mirando: Dux Vitæ mortuus, regnat vivus.   

Morte e Vita si sono affrontate in un duello meraviglioso: il Signore della Vita era morto, ora, regna vivo.

            E’ anche il giorno, nel quale la nostra patrona, Maria Maddalena, incontra Gesù. Lei sta piangendo e lo scambia per il custode del giardino. Ma ecco che quell’uomo pronunzia il suo nome: “Maria!”, e lei lo riconosce. Il mio augurio, allora, è che anche voi sentiate il vostro nome dalla voce dolcissima del Salvatore: ogni paura scompare, perché sappiamo che ogni nostro giorno, con le sue gioie e i suoi dolori, è nelle braccia del Buon Pastore.

            Per questo, ho scelto come immagine del santino pasquale di quest’anno una delle più antiche immagini di Gesù, un mosaico di Ravenna: Gesù è rappresentato giovanissimo, con le insegne della vittoria. Quanta tenerezza nella sua mano e nel suo sguardo!

            Vi mando questa immagine, che sarà poi disponibile nelle nostre chiese, appena avremo qualche possibilità di muoverci in più.

           

            Aggiungo ora una richiesta, ben sapendo che non sono tempi facili e che molte famiglie vivono difficoltà economiche non piccole e purtroppo altre ve ne saranno.

            La sospensione della celebrazione della Messa in pubblico ha avuto per le nostre parrocchie una conseguenza molto concreta. Senza le collette domenicali e senza le offerte per i suffragi o per la carità, noi stiamo perdendo dai 700 agli 800 Euro alla settimana.

            In più, non siamo riusciti a fare la colletta per le Missioni Diocesane (Terza Domenica di Quaresima) e neppure potremo fare quella del Venerdì Santo per la Terrasanta. Senza parlare dei soldini che mandavamo a P. Samir.

            Vengo quindi a chiedervi aiuto, anche a nome del Consiglio Pastorale.

            Noi dobbiamo ancora finire di pagare i mutui delle nuove costruzioni di san Pellegrino e del riscaldamento/raffrescamento al Buon Pastore. In più, abbiamo le spese fisse di un appartamento di ospitalità  (in toto) e in parte di un altro. Poi, altre spese minori.

            Conosco le difficoltà di tanti e quindi capisco bene chi non può; ma a chi può, propongo queste due possibilità:

  • O un versamento una tantum
  • Oppure un versamento ripetitivo per un anno, anche solo di 5-10 Euro mensili.

I conti delle due parrocchie sono:

per san Pellegrino:  IT 65 H 02008 12824 000100 228896

per il  Buon Pastore: IT 02 M 05034 12802 000 000 000 571.

         Nella causale, mettete: Pasqua 2020.

Metà della somma raccolta verrà usate per le nostre necessità e metà sarà destinata alle Missioni e ai nostri amici di Terrasanta e Iraq.

         Continuiamo a volerci bene e a pregare gli uni per gli altri

                                                                                                        Don Giuseppe